
Chi attraversa e ha attraversato le strade della nostra città conosce bene quale è la violenza che quotidianamente viene esercitata a danno di chi non rientra nelle categorie privilegiate difese dallo stato.
Conosciamo bene chi sono i veri professionisti della violenza: quelli che torturano e seviziano nelle carceri e nei CPR, quelli che caricano i dimostranti e si dilettano nell’uso degli idranti per tenere a bada la rabbia collettiva, quelli che sentenziano e fanno fioccare decenni di condanne.
Conosciamo bene quale è il vero pericolo concreto per le vite di chi lotta per la libertà e la distruzione di un esistente che punta esclusivamente al profitto e alla distruzione del pianeta. Alla infame lingua del potere contrapponiamo la rivendicazione della pratica di attaccare il dominio e le sue sentinelle, riappropriarci delle strade delle nostre città e non delegare a niente e nessuno il nostro odio.
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