(aggiungi immagine)
Venerdì scorso, lx nostrx amicx e compagnx Ale, destinatarix di un mandato di arresto europeo in esecuzione di una misura cautelare nell’ambito dell’Operazione Ipogeo, si è consegnatx a Catania.
Possono continuare a riempire giornali e notiziari con i loro argomenti da quattro soldi sulla presunta “violenza gratuita” contro i rappresentanti dello stato, ma altro non è che slancio vitale di rivincita e vendetta in un mondo in cui è normalizzato scrollare su instagram le foto di un genocidio. In cui è normalizzato sbattere in galera chi occupa case vuote per avere un tetto sulla testa, in città in cui abbondano le case vuote e gli affitti sono ormai insostenibili.
Viviamo in un mondo in cui si aggrava la pena a chi si rivolta contro le torture subite nelle gabbie sovraffollate e asfissianti dove si viene rinchiusx, che sia in carcere o in un centro di detenzione per migranti senza documenti.
Ma noi sogniamo un mondo dove nessunx ha bisogno di un pezzo di carta per esistere e muoversi liberamente, i vostri documenti sono solo carta straccia che pretende di definirci e incasellarci in una nazionalità come in un’altra, in un genere piuttosto che in un altro. Una letterina di fianco al nome che ci è stato assegnato stabilisce la sezione in cui decidono di ingabbiarci.
Le gabbie che ci insegnano fin da piccolx a costruirci nella testa sembrano sgretolarsi tra quelle mura in cui l’oppressione è palese e strutturale, riusciamo a stringere legami forti, vulnerabili, mostruosi e dissidenti, dentro e fuori. Vogliamo buttare giù tutti i vostri muri infami e continueremo ad abitare ogni spazio senza limiti, che sia un bosco o che sia una cella dove trovare amicx e complicx. Possono continuare a sprecare tutte le loro energie in conferenze stampa grottesche, sperando che la costruzione dellx ribellx più incazzatx come nemico pubblico, diriga la rabbia e la frustrazione sociale strisciante contro chi lotta.
Continueremo a generare altri mondi in cui è possibile incontrarsi e amarsi al di fuori di questa asfissia moribonda che ci propongono come normalità. Non è arrestando i cuori ribelli che ci mettono paura. Continueremo a tirare merda addosso a chi vuole opprimerci, recluderci, sedarci .
Lontano da te, il sole è più tenue. La musica suona più flebile. Non sei solx.
Complici e solidali con chi lotta
Contro il ponte, contro questo mondo e le sue leggi di merda
Ale, Luigi, Bak, Andre e Gui Liberx 🖤
(Per scrivere ad Ale)
Alessio Di Mauro
C/o Casa Circondariale
Piazza Vincenzo Lanza, n. 11
95123 Catania