Scriviamo a chi è in carcere! Siamo aria fresca nei loro polmoni e luce che penetra i muri di quelle celle !!

Troppo spesso ci si sorprende quando constatiamo sulla nostra pelle di come più ci si allontana da un’ approccio capitalista e autoritario della realtà, più ci si scontra con esso e con le sue logiche aberranti. Alcunx vengono repressx attraverso la reclusione carceraria, strumento in mano allo stato che permette di etichettare per sempre come criminale chiunque ne faccia esperienza, attivando la logica dualistica della buona e della cattiva persona, dove cattiva equivale a pericolosa e per sua natura colpevole del suo stesso stato di detenzione. Chi legge queste poche righe già sa, quindi non mi dilungo, che metodi di giustizia alternativi alla detenzione , abbondano nei saggi di critica al carcere, posto creato per punire, isolare e annientare l’individuo, allontanare i rapporti di affinità, isolare dagli affetti e ridurre la capacità di avere una visione completa e critica dell’esistente.

Per questo e per un’infinità di altre ragioni, l’intraprendere un rapporto epistolare con una persona detenuta è di gran lunga un’arma in mano nostra contro il sistema carcerario. Un’arma solidale che ha la capacità di ridurre di molto la condizione di isolamento che subisce chi si trova dentro e rende meno dura da sopportare a chi è liberx, la loro mancanza. Scrivere a chi e in carcere è un atto di rivolta contro il sistema e contro il carcere .

Siamio aria fresca nei loro polmoni e luce che penetra i muri di quelle celle :

Luigi Calogero Bertolani C/O Casa Circondariale Piazza Lanza N 11 c.a.p. 95123 Catania

Gabriele Maria Venturi C/O Casa Circondariale Via Appia N 131 c.a.p. 72100 Brindisi