Dopo il rinvio a giudizio al 15 settembre deciso dal giudice all’ultima udienza del 14 luglio, gli avvocati hanno richiesto istanza di scarcerazione per x nostrx compagnx. Siamo felici di comunicare che Luigi è stato scarcerato, con obbligo di firma e di dimora e restrizioni notturne. Ad Ale, è stata revocata la misura dei domiciliari con obbligo di firma e di dimora e restrizioni notturne. Bak è tornato ai domiciliari per le cautelari del processo relativo ai fatti del carnevale no ponte e l’avvocato farà presto istanza per la loro revoca; purtroppo per B. dobbiamo ridimensionare l’entusiasmo, per ora!
Sono passati otto mesi dal 20 novembre quando, con l’operazione Ipogeo, la questura incarcerava 3 compagnx e ne denunciava a piede libero 13.
La solidarietà, in questo tempo è stata tanta, da fuori e da dentro l’isola, smentendo la narrazione secondo cui durante il corteo del 17 maggio 2025 chi protestava contro il ddl sicurezza era statx terrorizatx da famosx “infiltratx da fuori”. Come se debba sempre bastarci il concesso ed una mera lavata di coscienza nel muoverci in corteo.
Invece, le pratiche hanno importanza ed è indiscutibile, ad esempio, come quelle impiegate contro il 41bis abbiano evitato l’ergastolo ostativo ad Alfredo; è indiscutibile come, durante le manifestazioni contro il genocidio del popolo palestinese perpetrato dallo stato di israele ( purtroppo ancora in atto) i blocchi stradali, ferroviari, le occupazioni di porti e blocchi della logistica di guerra che hanno coinvolto molti territori hanno costretto i poteri mondiali a ridimensionare l’impunità di Israele. Come anche l’impeto che ha sottratto anche solo per un attimo il monopolio della violenza allo stato.
E’ altrettanto indiscutibie che il disegno di legge contro cui si è lottato purtroppo ora è realtà e da ancora più strumenti allo stato per limitare quelle individualità e controllare quelle situazioni che possono comportare un rischio per l’ordine suo, sia mai che il popolo alzi la testa dallo smartphone. Lo confermano anche tutti i recenti (o meno) aggiornamenti alla legislazione in materia di “sicurezza” apportate dall’attuale governo.
IL 15 settembre avrà luogo la prossima udienza del processo che vede imputate 16 persone, che probabilmente andrà a sentenza di primo grado, tra tutte le accuse spicca il reato, ereditato dal ventennio fascista, di devastazione e saccheggio. Pur sapendo tutto questo, ieri 17 luglio il nostro cielo si è un pò rasserenato sapendo i compagnx fuori dalle quattro mura del carcere e un poco più lontanx dalle pene che quel sistema mortifero affligge.
Ma non c’è rassegnazione, noi lx vogliamo liberx. Tuttx liberx.
Ora sappiamo,( già sapevamo ) che la solidarietà che ci unisce ha un ruolo fondamentale nel darci forza per affrontare il processo in primis e nel continuare a essere presentx agendo per debellare quel che il sistema stato_capitale continua a riproporre. E abbiamo la certezza che solidarità e autodeterminazione sono strumenti in mano nostra e per lo stato molto fastidiosi.
PER UN MONDO SENZA GALERE